CategoryEcommerce Marketing

Guide sull’e-commerce per principianti ed esperti. Come gestire le vendite sulle piattaforme marketplace (come Ebay, Amazon, etc.) e spedire online.


Risparmiare sulle spedizioni online [IoInvio, SpedireWeb]


Sei stanco di pagare tanti soldi per spedire i tuoi pacchi in posta? Sì lo so hai pensato di provare un servizio online che venga a prendere il pacco fino a casa però non sei sicuro di quale scegliere.
Bene, oggi scoprirai quali sono i migliori servizi online per le spedizioni di un pacco in Italia. Ti dico già da subito che il ritiro viene effettuato dove vuoi e la consegna avviene solitamente entro 2/3 giorni lavorativi.

3, 2, 1, iniziamo!

Quali servizi per un’esigenza così importante?

Per effettuare spedizioni sfruttando i servizi web esistono davvero tantissime soluzioni ma spesso sono l’una la brutta copia dell’altra. Quelli davvero funzionanti e che presentato diversi vantaggi aggiuntivi sono 2: SpedireWeb e IoInvio. (Da tenere sotto controllo anche spedire.com)

Per onor di cronaca cito anche gli altri servizi più conosciuti: spedire.com, spediresubito.com, truckpooling.it, spediamo.it, sendabox.it, spediscionline.it, spedirelowcost.it.

Spedizioni con IoInvio

IoInvio è il servizio ideato da Poste Italiane in collaborazione con SDA (Gruppo Poste Italiane). Questo servizio è effettivamente il più economico e intuitivo in quanto si appoggia ai vettori SDA sfruttando una politica dei prezzi molto competitiva con una resa del servizio molto alta e un’ottimo rapporto qualità prezzo.

Le spedizioni con IoInvio dopo essere state ritirate al domicilio vengono consegnate entro 2/3 giorni lavorativi successivi pertanto con pochi spiccioli si può ottenere un servizio di spedizione semplice, economico e veloce. Il suo vantaggio è quello di consegnare in tutta Italia senza sovrapprezzo per il carburante. Pertanto si presenta come il servizio più omogeneo d’Italia.

Con IoInvio possono essere spedite buste fino a 1 kg e pacchi (compresi pallet) fino a 100 kg.

I costi sono indicati di seguito:

Io Invio tariffe spedizioni nazionali

Per controllare i costi per le spedizioni internazionali ti rimando al sito ufficiale www.ioinvio.it.

Con IoInvio hai la possibilità di invitare i tuoi amici tramite email e guadagnare dalle loro spedizioni 0,10€ ogni volta che utilizzano il servizio. A proposito, se vuoi ricevere uno sconto del 15% sulla prima spedizione lascia un commento così che possa invitarti tramite email al servizio di IoInvio usufruendo dello sconto benvenuto.

È inoltre possibile richiedere sconti del 3% e 5%, rispettivamente oltre 10 e 20 spedizioni mensili. Puoi anche fare una ricarica al platfond e ricevere un bonus in base all’importo ricaricato.

Il suo svantaggio è il servizio clienti a pagamento. Ma questo problema può essere aggirato contattando l’assistenza tramite email o ticket nel proprio pannello di controllo. In genere rispondono entro 24H.

Spedizioni con SpedireWeb

SpedireWeb è un altro servizio innovativo, sicuramente il più famoso online. Durante la sua storia ci sono stati alcuni turbolenti cambiamenti di vettore che hanno procurato diversi disservizi ma adesso sono tornati a sfruttare la rete di SDA garantendo quindi un servizio più efficiente e qualitativamente più elevato.

Il servizio funziona pressapoco come IoInvio. Solo che per le spedizioni verso la Sicilia e verso i comuni disagiati è richiesto un supplemento di 1€.

I vantaggi sono molteplici, come il risparmio sul numero di spedizioni giornaliere a partire da 5 ad oltre 51. Inoltre è sempre possibile ricaricare il platfond per ricevere un bonus immediato che varia tra 2€ e 32€, in base all’importo ricaricato.

La fascia dei prezzi è piuttosto competitiva:

SpedireWeb tariffe spedizioni nazionali

Puoi anche invitare i tuoi amici attraverso link, banner, email, sms, facebook e guadagnare 0,10€ per ogni spedizione che effettuano. Oppure associare il tuo account facebook e/o eBay per guadagnare un buono sconto del 15% su una spedizione. Lasciami un commento così posso inviarti il buono sconto.

 

Il servizio clienti è un normale numero fisso per cui se hai promozioni attive sulle tue utenze puoi chiamare gratis, oppure puoi sfruttare i ticket o le email.

Inoltre è da considerare il pannello di controllo molto intuitivo e moderno, al passo coi tempi.

Conclusioni

È logico che i servizi su citati sono rivolti ad un pubblico di privati in quanto un’azienda che effettua molteplici spedizioni trova sicuramente più conveniente stipulare un contratto con partita iva presso uno dei corrieri italiani più rinomati (ad esempio BRT, SDA, TNT) e risparmiare notevolmente sulle spedizioni.

È interessante però la funzione invita un amico in entrambi i servizi poiché organizzando una buona rete di amici che spediscono è possibile guadagnare ed effettuare le proprie spedizioni praticamente gratis.

Se ti ho reso le idee più chiare, mi farebbe piacere se cliccassi +1 condividendo il post sui sociale. 🙂

 


Vendere senza partita iva su internet


Vendere su internet è il tuo sogno e vuoi sapere come iniziare. Innanzitutto sfatiamo subito il mito Partita IVA sì e Partita IVA no.
Devi sapere che per un’attività commerciale di tipo continuativa è obbligatorio aprire una partita IVA. Mentre per un’attività di tipo occasionale, non periodica, e nei limiti della legge, è possibile vendere senza partita IVA.

Oggi scoprirai come, dove e quando è possibile vendere senza partita iva su internet: requisiti, limiti, accorgimenti.

Mettiti comodo e presta attenzione.

Vendere senza partita IVA – requisiti

Se non ci fosse, sarebbero tutti più contenti. Ma la partita IVA è un utile strumento per gestire al meglio le pratiche commerciali di una persona fisica e/o giuridica ed è quindi opportuno conoscerla per capire quando è obbligatorio aprirla e quando no. (Cosa è la partita iva)

Tantissime persone ti diranno che è sempre obbligatorio aprire una partita iva per vendere online, ma non è affatto così e coloro che lo dicono sono solo ignoranti in materia. Ad esempio, se vendi qualche maglione che non usi più, o la tua automobile usata, non occorre aprire partita iva in quanto non sei un professionista e non vendi quantità di oggetti usati da fare invidia a un rivenditore organizzato. Inoltre non hai acquistato quegli oggetti con lo scopo di rivenderli. L’obiettivo che ti ha spinto ad acquistarli è l’utilizzo degli stessi. Questo non vuol dire che puoi comprare mille oggetti, far finta di usarli e venderli il giorno dopo (si fa per dire) mascherando un’attività organizzata e di tipo abituale, perché ci sono dei limiti imposti dalla legge.

Ma andiamo a vedere intanto quali sono i requisiti impliciti per l’apertura della partita IVA.

  1. Intenzionalità allo svolgimento di un’attività abituale e organizzata.
  2. Previsione di utili oltre i 5000€ (circa 6400€ lordi) annui proventi dall’attività svolta/da svolgere.

Se soddisfi almeno uno dei due punti su indicati, sicuramente dovrai aprire una posizione IVA perché stai svolgendo/per svolgere un’attività regolamentata dalla legge. Ma per capirci qualcosina in più, dovrai considerare i limiti di riferimento.

Vendere senza partita IVA – limiti

Bene. Non hai intenzione di comprare oggetti per rivenderli, però hai una mezza idea di produrre qualcosa sfruttando la tua passione e rivenderlo generando una entrata extra.

Puoi farlo senza partita IVA a patto che, l’attività si svolga saltuariamente e non sia organizzata. Beh, adesso ti stai chiedendo: “Come faccio a capire se la mia attività rientra in questa categoria?“.

Devi sapere che la legge in alcuni casi può subire variazioni di interpretazione ma il più delle volte è interpretata alla lettera. Pertanto prendendo alla lettera il significato della parola saltuariamente, ne viene fuori “a intervalli irregolari”.

In genere quando un’attività viene svolta saltuariamente è quasi sempre non organizzata. Tra l’altro quando crei un prodotto non hai idea se e quando esso sarà venduto, pertanto in un’attività di tipo occasionale, è molto difficile che ci sia dietro una certa organizzazione tale da imporre implicitamente l’apertura di una posizione IVA.

Detto ciò, se la vendita di oggetti usati e/o nuovi (prodotti da te) è del tutto irregolare e di tipo occasionale, allora puoi continuare a vendere senza partita iva, ma, e adesso comincia il bello, devi valutare gli utili proventi dall’attività.

Quando vendi i tuoi oggetti usati non dovrebbero esserci limiti, basterà usare un po’ di buon senso. Ma se stai comprando alcuni oggettini con l’idea di rivenderli oppure sono stati creati da te col medesimo obiettivo, allora dovrai valutare – in caso di saltuarietà e non abitualità – i guadagni generati dall’attività.

Pertanto se hai intenzione di aprire un’attività online con l’obiettivo di vendere, allora ti consiglio di leggere Vendere su internet le piattaforme e i requisiti perché la partita IVA in questo caso è obbligatoria, così come una serie di adempimenti che puoi scoprire all’articolo linkato.

Qualora tu, invece, voglia vendere il tuo usato o qualche oggettino creato artigianalmente, puoi optare per un periodo di prova limitato, considerando gli introiti generati e la non abitualità delle vendite.

Vendere su internet – accorgimenti

Se sei arrivato fin qui, finalmente hai capito come classificare la tua attività. Adesso ti fornirò alcuni accorgimenti da seguire.

Quando vendi su internet devi avere l’accortezza di selezionare una piattaforma adatta alle tue esigenze. Se vuoi vendere artigianato ti consiglio di leggere questo articolo mentre se vuoi vendere il tuo usato, dai una lettura a quest’altro post.

Se hai invece la volontà di aprire un negozio, fallo pure, testa la fattibilità del tuo progetto nei primi 3 mesi con pochissimi articoli (3/5). Se va bene regolarizza subito la tua posizione IVA (e tutti gli altri adempimenti obbligatori). Questa è una pratica che ti consiglio personalmente, ma ovviamente devi tenere in considerazione i limiti imposti dalla legge.

Sappi che nelle vendite online non sei tenuto a formalizzare scontrini o ricevute fiscali, tra l’altro, il più delle volte i clienti pagano attraverso metodi di pagamento come paypal, pertanto le notifiche di pagamento saranno pari alle ricevute.

Qualora il cliente desidera una ricevuta, puoi utilizzare un modulo per cessione di beni occasionale che puoi trovare su internet.

Conclusioni

Dopo aver letto tutto l’articolo (e fatto accesso a quelli linkati), hai sicuramente capito quando è obbligatorio aprire la partita iva, quando è possibile vendere senza, e dove puoi cominciare a presentare i tuoi oggetti per la vendita.

Se ti sono stato d’aiuto e vuoi ringraziarmi, clicca su +1 e condivi il post sui social! 😉