Il Network Marketing è il business del futuro Network Marketing

Il Network Marketing è il business del futuro


Sicuramente anche tu hai letto molti articoli contrastanti. Per fortuna però il Network Marketing non è una illusione e può essere definito chiaramente. Oggi ti dirò tutta la verità sul Network Marketing.

Cosa è il Network Marketing

Partiamo dal principio. Tantissime sono le definizioni, ma ciò che è certo è che si tratta di una strategia di marketing.

Sarò più breve possibile e ti accompagnerò con la manina durante la lettura per farti comprendere meglio questa industria poco conosciuta e tanto bistrattata.

Ti do, una volta per tutte, la definizione corretta di Network Marketing analizzandone il significato:

Network – è l’unione di due parole molto note come “Net” (che significa rete) e “Work“(che significa lavoro). Un network è quindi un lavoro di rete, l’operosità di più persone che hanno lo stesso fine, l’agire comune di un gruppo.

Marketing – è una scienza complessa, meglio conosciuta come l’arte di saper rispondere alle esigenze del mercato, procurando soluzioni ai consumatori sotto forma di beni e/o servizi.

Il Network Marketing non è altro che una strategia di distribuzione alternativa a quella tradizionale, formata da una rete di persone accomunate da uno stesso obiettivo, ovvero promuovere soluzioni sotto forma di beni e/o servizi.

Esattamente è una strategia di marketing che riversa sugli individui della rete l’investimento economico nelle operazioni di marketing di una azienda che ha scelto questo canale di distribuzione. È quindi una valida alternativa al canale di distribuzione tradizionale.

Traditional Marketing Distribution vs Network Marketing Distribution

Sostanziale e di fatto è la differenza tra questi due canali di distribuzione, ma prima di approfondire il discorso è giusto che ti fornisca le nozioni di base per poter comprendere meglio il concetto che andrò ad analizzare più avanti.

Il primo, per tradizione, è il classico sistema di distribuzione che conoscono un po’ tutti. Dal produttore al consumatore finale ci sono diversi passaggi. Il percorso in genere è il seguente: fabbrica > distributore > grossista > rivenditore > consumatore.

Il secondo canale di distribuzione, invece, elimina quasi tutti i passaggi. Il percorso è di solito il seguente: fabbrica > distributore > consumatore.

Potenzialmente un’azienda potrebbe far giungere il bene/servizio al consumatore finale con lo stesso prezzo e la stessa qualità, sfruttando entrambi i canali di distribuzione.

La differenza è però importante, anche quando l’azienda decide di gestire direttamente la distribuzione.

Nel primo caso, quello tradizionale, il consumatore resta consumatore.

Nel secondo caso, quello non convenzionale, il consumatore solitamente coincide con il distributore, ed è proprio questa l’essenza del Network Marketing, il risparmio che inevitabilmente si ottiene sull’acquisto di prodotti direttamente alla fonte. Ti spiegherò meglio più avanti.

Seguimi attentamente perché adesso ti farò conoscere i numeri che stanno dietro questa imponente industria.

Il Network Marketing e il mercato della vendita diretta nel mondo

Il Network Marketing è strettamente legato al mondo della vendita diretta. Per quantificare questa industria condivido con te una infografica molto interessate fornita dal WFDSA (World Federation Of Direct Selling Association).

 Statistiche globali vendita diretta - WFDSA

Come puoi notare nella figura qui sopra, nel 2015 l’industria della vendita diretta globale ha generato 183 miliardi di dollari di fatturato. Una cifra d’affari così grande deve sicuramente far riflettere sulla portata di questo fenomeno economico. Per farti capire meglio quanto sia grande questa cifra è sufficiente condividere il dato dell’industria musicale globale nello stesso anno di riferimento che si ferma ad appena 15 miliardi di dollari mentre il dato di mercato dell’industria globale dei videogiochi nel 2015 si è fermato ad appena 91 miliardi di dollari.

Adesso che sai quanto vale questa industria ti dirò quanto è possibile guadagnare.

La verità sui guadagni attraverso il Network Marketing

Le aziende che sfruttano il Network Marketing come canale di distribuzione per i beni/servizi riversano quasi tutti gli investimenti in marketing e pubblicità direttamente sulle persone.

Se pensi che di quei 183 miliardi di dollari di fatturato circa la metà è stata riversata sulla rete, costituita da persone, capisci bene che questa economia produce più ricchezza di qualunque altra attività impiegatizia dove sono necessarie particolari competenze ed esperienza.

Autorevoli fautori del Network Marketing, tra cui Eric Worre Robert Kiyosaki, sostengono si tratti di una delle più grandi opportunità di business al mondo.

Nonostante questo, le solite credenze, per tradizione, o per ignoranza, rimangono in vita. Tra tutte: c’è chi dice che guadagna solo chi inizia per primo, c’è chi dice che il mercato tende ad un certo punto a saturarsi, c’è chi dice che occorre sfruttare il momentum. Purtroppo non funziona come tutti credono. Sono proprio le credenze a distruggere le opportunità, denigrando questa florida industria.

Con qualunque azienda e in qualsiasi momento scegli di iniziare questa attività, guadagnerai sempre più all’aumentare del tuo impegno. Il tuo insuccesso od il tuo successo dipende solo da te.

Non è assolutamente vero che ad un certo punto si guadagnerà senza far nulla perché scalando i gradini della tua carriera aumenteranno le responsabilità, le telefonate, gli appuntamenti, gli impegni. I guadagni saranno sempre commisurati al valore acquisito con l’esperienza e all’impegno profuso durante tutta la tua carriera e sarai premiato sulla tua produttività, come dovrebbe accadere agli impiegati in una impresa seria (ma non sempre è così).

La differenza sostanziale tra Network Marketink ed industria tradizionale è che nell’industria del Network Marketing sei tu a decidere quando e di quanto aumentare il tuo reddito, aumentando semplicemente il tuo impegno e la tua produttività; nell’impresa tradizionale invece non funziona proprio così e credo tu sappia esattamente di cosa stia parlando.

Qualcuno forse ti ha detto che non è giusto pagare per lavorare ed io sono pienamente d’accordo con egli, ma questa affermazione stona completamente con l’opportunità di business offerta attraverso il Network Marketing.

Quando inizi un’attività promuovendo i prodotti/servizi di un’azienda che sfrutta il canale di distribuzione del Network Marketing, devi capire che stai avviando a tutti gli effetti una nuova impresa e nella maggior parte dei casi occorrerà fare un piccolo investimento (accessibile a tutti).

Il networker è il factotum e l’imprenditore della propria azienda, assumerà quindi tutte le responsabilità ad essa connesse. Perciò, come accade in ogni altra impresa, occorrerà fare degli investimenti materiali ed immateriali (soprattutto tempo).

Il Network Marketing non è un mero lavoro impiegatizio ma un’opportunità di business senza pari. Alla portata di tutti ma non per tutti.

Nell’imprenditoria diretta, invece, può accedere solo chi possiede una buona idea e parecchie migliaia di euro da investire per iniziare.

Chiarito qualche concetto, sei adesso in grado di capire quanto è possibile guadagnare col Network Marketing: niente, poco, tanto. Dipende solo dal tuo impegno e, anche se solo in rari casi, dalla azienda con cui scegli di iniziare questa impresa. Purtroppo non tutte le aziende che operano nel mondo della vendita diretta utilizzano il canale di distribuzione del Network Marketing puro e legale.

Di seguito qualche esempio.

Network Marketing, sistema piramidale, catena di Sant’Antonio, schema Ponzi

Chi valuta questo business negativamente è solo perché non lo conosce. Ho sentito parlare moltissime volte di sistemi piramidali ma avendo le mani in pasta mi sono reso conto che il sistema a piramide è sostanzialmente quello che vige nel tradizionale canale di distribuzione, dove c’è un capo che ordina e dei sudditi che eseguono.

Il Network Marketing è una rete, non può svilupparsi come una piramide. L’errore di concezione deriva dal fatto che durante i meeting la maggior parte dei networker disegna la propria rete a forma di piramide (a detta loro per semplificare la comprensione del piano dei compensi agli ospiti presenti in sala) ma la rete è rete. Quindi toglitelo dalla testa, il Network Marketing non è un sistema piramidale bensì una rete di persone che si sviluppa in ampiezza e profondità.

La tua rete comincia con te. La profondità rappresenta la tua rete indiretta, è presa in considerazione per individuare il volume di affari generato a partire dal tuo ingresso nell’organizzazione.

Lascia perdere chi parla di catene di Sant’Antonio, il Network Marketing non è spam, ma condivisione spontanea. Non è neppure uno schema Ponzi dove occorre investire denaro per accedere al programma e reclutare nuove vittime per recuperare il denaro speso lucrando sui loro investimenti.

Considera che il Network Marketing è fatto di persone, ed anche in questo caso esistono quelle brave e  quelle cattive.

Per evitare truffe è importante saperle distinguerle. In questo caso una mano di aiuto la dà la legge. Conoscerla è essenziale. Ti consiglio di continuare a leggere.

Il Network Marketing in Italia

Questo business in Italia è in continuo sviluppo. Ti ho già detto che il Network Marketing è strettamente legato alla vendita diretta. In Italia la materia è regolamentata dalla Legge 17 agosto 2005, n. 173“Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”.

Nella fattispecie la legge vieta le forme di vendita piramidali e di giochi o catene. Il Network Marketing puro sostiene lo sviluppo di una rete concentrata sulla promozione di un bene/servizio, pertanto non può essere equiparato ad una struttura piramidale che si sviluppa attraverso il sistema binario ed altri sistemi vietati dall’ordinamento giuridico e pertanto illegali.

Affinché si possa parlare di legalità del Network Marketing in Italia sono necessari i seguenti punti:

  • l’impresa, attraverso la rete, deve promuovere un prodotto/servizio da consumare;
  • l’incentivo economico primario non deve essere fondato sul mero reclutamento di altri soggetti;
  • deve essere concesso il diritto di recesso non inferiore al 90% del valore originario dei prodotti acquistati;
  • non deve essere dovuta alcuna somma in denaro od altri benefici finanziari all’impresa, od altro componente della struttura, per la permanenza nell’organizzazione;
  • non deve sussistere alcun obbligo di acquisto di materiali, beni e servizi dall’impresa, o da altro componente della struttura, non necessari all’attività commerciale in questione e comunque non proporzionati al volume dell’attività svolta.

Anche se la legge è un po’ carente e lascia tanto spazio all’interpretazione è comunque un bel passo avanti rispetto al passato.

In ogni caso le opinioni in Italia non si sono fatte attendere e molte si scontrano con la realtà oggettiva di questa opportunità di business.

Il Network Marketing è vendita

Ho scritto il titolo di questo paragrafo esattamente come ti aspetti ma mi toccherà deluderti in quanto il Network Marketing non è assolutamente vendita ma è un modello di distribuzione.

Hai presente la pizzeria vicino casa tua dove compri spesso la pizza? Benissimo, quando la consigli ad un tuo amico o parente, per caso stai facendo vendita? Assolutamente no. Eppure nel momento in cui gliene parlerai sarai entusiasta e descriverai benissimo la pizza che hai mangiato: parlerai dell’ottimo impasto, della qualità degli ingredienti, del buon servizio d’asporto. Te lo chiedo nuovamente, stai facendo vendita? Mi spiego… Qualcuno ti sta pagando per fare propaganda? Penso proprio di no.

E se invece tu potessi dare l’opportunità al tuo amico di comprare in quella pizzeria con una tessera sconto, si tratterebbe di vendita? E se per tutti i suoi futuri acquisti in quella pizzeria, tu ricevessi un bonus, si tratterebbe di vendita? Mi spiace, ma ancora una volta devo deluderti, non si tratta di vendita.

La vendita si consuma quando tu cedi ad altri la proprietà di qualcosa (bene, servizio o diritto) in cambio di un prezzo.

Attraverso il Network Marketing crei semplicemente una rete cedendo vantaggi e benefici. Se pensi di iniziare questa attività per fare vendita, è sufficiente attenerti alle regole vigenti sulla vendita diretta.

Io mi sento di darti un consiglio: diffida assolutamente da chi ti dice che servono importanti competenze di vendita per iniziare un’attività col Network Marketing perché si tratta semplicemente di un modello di distribuzione, è una vera e propria strategia di marketing e pertanto non occorrono particolari competenze sulla vendita ma piuttosto sul marketing e la comunicazione. 😉

Conclusioni

So di aver scritto poco (si fa per dire), ma ti avevo promesso di essere conciso.

Effettivamente c’è tanto da scrivere sul Network Marketing e proprio per questo motivo ti consiglio di registrarti alla newsletter e seguirmi più spesso perché presto troverai nuovi spunti ed indicazioni importanti per sviluppare la tua attività di networker.

Intanto beccati le 7 cose da evitare nel Network Marketing.

Se ti è piaciuto questo articolo non ti dimenticare di condividerlo con il tuo team, potrebbero cominciare a prendere sul serio questa grandiosa opportunità! 😉

 

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