CategoryVendere


Come chiudere l’account eBay


Sembra una cosa facile, ma per i meno esperti può rivelarsi un’odissea soprattutto perché il link non è immediatamente visibile. Di cosa sto parlando? Della chiusura dell’account eBay.
In questo breve post troverai le istruzioni per chiudere un account eBay in brevissimo tempo. Leggi tutto


Vendere senza partita iva su internet


Vendere su internet è il tuo sogno e vuoi sapere come iniziare. Innanzitutto sfatiamo subito il mito Partita IVA sì e Partita IVA no.
Devi sapere che per un’attività commerciale di tipo continuativa è obbligatorio aprire una partita IVA. Mentre per un’attività di tipo occasionale, non periodica, e nei limiti della legge, è possibile vendere senza partita IVA.

Oggi scoprirai come, dove e quando è possibile vendere senza partita iva su internet: requisiti, limiti, accorgimenti.

Mettiti comodo e presta attenzione.

Vendere senza partita IVA – requisiti

Se non ci fosse, sarebbero tutti più contenti. Ma la partita IVA è un utile strumento per gestire al meglio le pratiche commerciali di una persona fisica e/o giuridica ed è quindi opportuno conoscerla per capire quando è obbligatorio aprirla e quando no. (Cosa è la partita iva)

Tantissime persone ti diranno che è sempre obbligatorio aprire una partita iva per vendere online, ma non è affatto così e coloro che lo dicono sono solo ignoranti in materia. Ad esempio, se vendi qualche maglione che non usi più, o la tua automobile usata, non occorre aprire partita iva in quanto non sei un professionista e non vendi quantità di oggetti usati da fare invidia a un rivenditore organizzato. Inoltre non hai acquistato quegli oggetti con lo scopo di rivenderli. L’obiettivo che ti ha spinto ad acquistarli è l’utilizzo degli stessi. Questo non vuol dire che puoi comprare mille oggetti, far finta di usarli e venderli il giorno dopo (si fa per dire) mascherando un’attività organizzata e di tipo abituale, perché ci sono dei limiti imposti dalla legge.

Ma andiamo a vedere intanto quali sono i requisiti impliciti per l’apertura della partita IVA.

  1. Intenzionalità allo svolgimento di un’attività abituale e organizzata.
  2. Previsione di utili oltre i 5000€ (circa 6400€ lordi) annui proventi dall’attività svolta/da svolgere.

Se soddisfi almeno uno dei due punti su indicati, sicuramente dovrai aprire una posizione IVA perché stai svolgendo/per svolgere un’attività regolamentata dalla legge. Ma per capirci qualcosina in più, dovrai considerare i limiti di riferimento.

Vendere senza partita IVA – limiti

Bene. Non hai intenzione di comprare oggetti per rivenderli, però hai una mezza idea di produrre qualcosa sfruttando la tua passione e rivenderlo generando una entrata extra.

Puoi farlo senza partita IVA a patto che, l’attività si svolga saltuariamente e non sia organizzata. Beh, adesso ti stai chiedendo: “Come faccio a capire se la mia attività rientra in questa categoria?“.

Devi sapere che la legge in alcuni casi può subire variazioni di interpretazione ma il più delle volte è interpretata alla lettera. Pertanto prendendo alla lettera il significato della parola saltuariamente, ne viene fuori “a intervalli irregolari”.

In genere quando un’attività viene svolta saltuariamente è quasi sempre non organizzata. Tra l’altro quando crei un prodotto non hai idea se e quando esso sarà venduto, pertanto in un’attività di tipo occasionale, è molto difficile che ci sia dietro una certa organizzazione tale da imporre implicitamente l’apertura di una posizione IVA.

Detto ciò, se la vendita di oggetti usati e/o nuovi (prodotti da te) è del tutto irregolare e di tipo occasionale, allora puoi continuare a vendere senza partita iva, ma, e adesso comincia il bello, devi valutare gli utili proventi dall’attività.

Quando vendi i tuoi oggetti usati non dovrebbero esserci limiti, basterà usare un po’ di buon senso. Ma se stai comprando alcuni oggettini con l’idea di rivenderli oppure sono stati creati da te col medesimo obiettivo, allora dovrai valutare – in caso di saltuarietà e non abitualità – i guadagni generati dall’attività.

Pertanto se hai intenzione di aprire un’attività online con l’obiettivo di vendere, allora ti consiglio di leggere Vendere su internet le piattaforme e i requisiti perché la partita IVA in questo caso è obbligatoria, così come una serie di adempimenti che puoi scoprire all’articolo linkato.

Qualora tu, invece, voglia vendere il tuo usato o qualche oggettino creato artigianalmente, puoi optare per un periodo di prova limitato, considerando gli introiti generati e la non abitualità delle vendite.

Vendere su internet – accorgimenti

Se sei arrivato fin qui, finalmente hai capito come classificare la tua attività. Adesso ti fornirò alcuni accorgimenti da seguire.

Quando vendi su internet devi avere l’accortezza di selezionare una piattaforma adatta alle tue esigenze. Se vuoi vendere artigianato ti consiglio di leggere questo articolo mentre se vuoi vendere il tuo usato, dai una lettura a quest’altro post.

Se hai invece la volontà di aprire un negozio, fallo pure, testa la fattibilità del tuo progetto nei primi 3 mesi con pochissimi articoli (3/5). Se va bene regolarizza subito la tua posizione IVA (e tutti gli altri adempimenti obbligatori). Questa è una pratica che ti consiglio personalmente, ma ovviamente devi tenere in considerazione i limiti imposti dalla legge.

Sappi che nelle vendite online non sei tenuto a formalizzare scontrini o ricevute fiscali, tra l’altro, il più delle volte i clienti pagano attraverso metodi di pagamento come paypal, pertanto le notifiche di pagamento saranno pari alle ricevute.

Qualora il cliente desidera una ricevuta, puoi utilizzare un modulo per cessione di beni occasionale che puoi trovare su internet.

Conclusioni

Dopo aver letto tutto l’articolo (e fatto accesso a quelli linkati), hai sicuramente capito quando è obbligatorio aprire la partita iva, quando è possibile vendere senza, e dove puoi cominciare a presentare i tuoi oggetti per la vendita.

Se ti sono stato d’aiuto e vuoi ringraziarmi, clicca su +1 e condivi il post sui social! 😉

 


Vendere su Etsy: la tua creatività non ha limiti


Creare oggetti con le tue mani è la tua passione e non appena puoi ti metti in gioco creando oggetti sempre nuovi e fantastici. Sì hai un talento!
Oggi hai deciso di trasformare questo talento in professione, ecco perché scoprirai un nuovo mondo sorto online: una community di persone che come te creano oggetti con le loro mani e li rendono disponibili al grande pubblico donandogli valore.
Sto parlando del simpatico spazio online di Etsy, dove tutti gli artigiani e gli appassionati di vintage vendono e comprano oggetti fatti a mano, vintage e materie prime per dare sfogo alle mille idee che ti frullano in testa.

Vuoi provare a dare valore alle tue creazioni?

Leggendo questo articolo riuscirai a comprendere meglio come funziona la community di Etsy. In questo modo potrai finalmente dare valore ai tuoi oggetti vintage o appositamente creati da te così da metterli in mostra su Etsy e venderli, guadagnando soldi, autostima e fama.

Allora, pronto per fare affari su Etsy?

Cominciamo.

Cosa è esattamente Etsy?

La community di Etsy, sorta nel 2005 in un appartamento di Brooklin, a New York, è una piattaforma online nata per mettere in risalto artigiani, artisti e maker di successo che del loro spirito ed ego ne fanno innumerevoli creazioni: opere d’arte.

Che siano piccine o grandi, queste creazioni raggiungono gli appassionati di tutto il mondo in pochi click reinventando completamente il commercio dell’handmade (fatto a mano). Ecco perché Etsy negli ultimi 10 anni ha riscosso un successo strepitoso.

Ti sarai chiesto cosa significhi Etsy

Beh, non proprio tutti lo sanno, a dire il vero è un mistero. Farò ciò che è chiesto dalla comunità e dai suoi fondatori, ovvero inventerò un significato da attribuire ad Etsy così anche io darò sfogo alla mia creatività. È questa l’anima del business e della community di Etsy, la creatività a 360°.

Quindi fai finta che ciò che ho scritto prima non l’hai mai letto in vita tua e dammi ascolto. Etsy è l’acronimo di “Ethics Transitory Shopping Yard“, che in italiano sarebbe “Cantiere Etico e Transitorio per lo Shopping“.

Un cantiere etico perché si creano prodotti in base alla propria morale e ai propri costumi, transitorio perché l’ispirazione è unica nel suo genere così come l’articolo fatto a mano, e shopping perché tutto questo è possibile promuoverlo online e venderlo. Ecco la mia personale giustificazione alla domanda “Come è nato il nome Etsy?”.

Cosa si può vendere su Etsy

Su Etsy puoi vendere articoli fatti a mano, articoli vintage (vecchi di almeno 20 anni) e materiali per creare.

Quanto si può guadagnare su Etsy

Se ti stai chiedendo quanto si possa guadagnare con questo lavoro, posso darti una risposta sui generis. Con Etsy puoi guadagnare tanto o poco, tutto dipende dal valore dei tuoi oggetti e alla dedizione che impieghi.

Molti venditori su Etsy pubblicano abitualmente prodotti artigianali e fatti a mano e hanno scelto questa attività come principale per questo motivo guadagnano tanto. Se anche tu vorresti sposare un’attività online a tempo pieno, inizia a pubblicare i tuoi articoli su Etsy, vedi un po’ la risposta dei clienti e valuta l’espansione della tua attività.

Come è possibile vendere e promuovere le proprie creazioni su Etsy

Su Etsy gli imprenditori, piccoli o grandi che siano, e gli artigiani occasionali possono vendere tutto ciò che creano e curano contando su un numero vastissimo di utenti che si rifugiano in Etsy per trovare ciò che altrove non riescono a trovare: l’oggetto unico, personalizzato e particolare.

È semplice vendere su Etsy?

vendere su Etsy

Vendere su Etsy è davvero facile, basta aprire un negozio e seguire le istruzioni indicate inserendo i dati richiesti. Aprire un negozio è gratuito e non si pagano commissioni mensili o fee. Pagherai solo una piccola cifra per pubblicare la tua creazione fino a che questa non sarà venduta (solitamente 0,20 $ ad inserzione).

Se venderai il tuo articolo, Etsy tratterrà una piccola percentuale, dal 3 al 4%. Una percentuale molto bassa se paragonata ad altri portali di compravendita online.

Su Etsy è disponibile il manuale del venditore con tantissimi suggerimenti utili per gestire con successo il tuo negozio su Etsy. Purtroppo però tutte le guide sono scritte in lingua inglese, per cui se non sei afferrato con l’inglese, continua a seguirmi perché pubblicherò una guida apposita per te. 😉

Come ricevo i pagamenti dai miei clienti?

Puoi ricevere i fondi direttamente sul tuo conto corrente o carta di credito prepagata con iban (se non ne hai una e non sai quale scegliere leggi Carte di credito prepagate ricaricabili ecco qual è la migliore 2015).

Etsy utilizza i pagamenti diretti, quando un utente effettua un pagamento attraverso il servizio offerto da Etsy, sarà trattenuta una commissione sull’articolo che varia dal 3 al 4% + 0,30€.

Serve una carta di credito per iscriversi?

Sì, solo per verifica. Non ti sarà addebitato nulla fin quando non aprirai un negozio e pubblicherai la prima inserzione (ti ricordo che costa solo 0,20$).

Conclusioni

Adesso che conosci Etsy, e son sicuro che stai pensando a tutte le tue bellissime creazioni realizzate negli anni passati e lasciate giù in cantina o garage, puoi sicuramente cominciare a dare valore alle tue passioni pubblicando inserzioni su Etsy vendendo i tuoi oggetti più belli. Chissà quanto guadagnerai!

 

vendere su etsy le tue creatività

 

 


Vendere su eBay ed essere il migliore: risultati assicurati


Vuoi ottenere il 100% dal tuo negozio eBay, massimizzando le vendite e triplicando il fatturato?
In questo articolo ti guiderò per ottenere il massimo dalle tue inserzioni per vendere su eBay. Ciò che imparerai servirà per ottimizzare le tue inserzioni e migliorare la tua reputazione, quindi: più vendite, più fatturato, più guadagni.

Sei pronto? Cominciamo!

Conoscere le migliori tecniche per vendere su eBay cambierà la tua politica aziendale: i risultati saranno straordinari.

Fai attenzione.

Su internet troverai tantissimi articoli su come migliorare le prestazioni di un negozio eBay ma nessuno di questi sarà in grado di dare una svolta alla tua carriera di eBayer.

C’è chi ti dirà che è necessario spendere tanti soldi per avere migliori risultati, e quindi va a finire che ci si affida a queste fantomatiche agenzie online che fanno tutto al posto tuo. In questo modo non avrai imparato nulla e al prossimo problema tornerai a chiedere loro, spendendo altro denaro, perché purtroppo non sai da dove cominciare.

Sei convinto che bisogna uscire tanti soldi per essere il migliore? Io credo proprio di NO.

Ci sono anche agenzie che funzionano, per carità, ma i costi sono così alti che il gioco non vale la candela.

Per riuscire a migliorare le prestazioni del tuo negozio eBay servirà solo un po’ di impegno e tanta pazienza.

La ricetta per il negozio eBay perfetto: pochissimi la conoscono, ancor meno la usano, ma tu farai scuola agli altri.

Ci riuscirai e non dovrai spendere migliaia di €. Dopo questa lettura sarai in grado di ottimizzare il tuo negozio su eBay, triplicando il tuo fatturato.

Provare per credere!

Questi sono i punti dove si dovrà intervenire:

  1. Branding
  2. Politica dei prezzi
  3. Spedizioni
  4. Assistenza
  5. Inserzioni
  6. Immagini

#1 – Riuscire a fare branding di qualità su eBay

Il tuo negozio è l’estensione di un’attività fisica di successo e hai aperto un negozio online su eBay per fare branding? Bravo! Puoi passare allo step successivo.

Se invece è la tua prima volta, oppure hai iniziato da poco, la cosa che ti consiglio di fare è quella di rivedere il brand del tuo negozio.

Dare un nome semplice al negozio

Il nome del negozio, indipendentemente dal settore merceologico che tratti, deve essere diretto, corto e facile da ricordare. Meglio se inerente a ciò che vendi.

Certo non fare l’errore di scrivere “le monellerie comiche di zio Tom” se stai vendendo giochi comici, meglio usare un nome più corto come “Tom’s Toys” ovvero i “Giocattoli di Tom“. Questo discorso è valido per chi non vende un marchio nello specifico e vuole fare branding con il proprio negozio su eBay.

Se hai già creato un brand per il tuo negozio, o vendi prodotti di un solo marchio, è più indicato creare un nome inserendo il brand che promuovi.

Dopo aver deciso il nome del negozio, fai una ricerca su internet e vedi se esiste già. Qualora esista, molto probabilmente non sarà disponibile su eBay quindi è importante verificare prima la sua esistenza così da evitare che ti crolli il mondo addosso quando provi a inserirlo per il tuo negozio e ti compare un messaggio di errore.

Creare il logo del negozio

Detto questo, se il tuo nome è originale e disponibile su eBay, procedi a registrarlo e incomincia a creare un logo. Non pensare di fare branding senza un logo grafico…

Nel branding sono le immagini che catturano il cliente, puoi avere il nome più originale o stupido del mondo (in base ai punti di vista), non riuscirai mai a fare branding senza un logo serio e d’impatto. Vedi eBay che ha registrato un grandioso successo con un logo molto semplice. Adesso prova ad immaginare cosa sarebbe stato eBay senza un logo…

Bando alle ciance, se sei in grado di produrre un logo in autonomia hai sicuramente una marcia in più.

Diversamente non disperare, ti aiuto io, contattami: parlami del tuo progetto (come deve essere, come vorresti il tuo logo); in poco tempo mi metterò all’opera per produrre il tuo logo. Alla fine pagherai la somma pattuita in partenza. Geniale no?

Email marketing

Non sottovalutare le email che arrivano all’acquirente. Sono fondamentali per il branding. Per modificarle ed inserire il tuo contenuto originale vai su:

  1. Il mio eBay.
  2. Sposta il cursore sulla scheda Account finché non appare il menu a discesa Strumenti di marketing.
  3. Clicca sul link Email di marketing.

Adesso procedi e seleziona i modelli da modificare. Sicuramente è bene avere un contenuto originale per l’email di Benvenuto e fissare almeno una email periodica per la newsletter. Solitamente questi due modelli sono già creati da eBay per cui ti consiglio di procedere alla modifica inserendo un contenuto accattivante.

Modifica anche i modelli di email che arrivano automaticamente quando un acquirente procede all’acquisto.

  1. Clicca su Preferenze di programmazione.

Spunta la casella “aggiungi il logo alle email” e modificane il contenuto come meglio credi.

Feedback

I feedback, altra bella storia.

Bisogna sempre ricambiare un feedback al cliente che ha espresso un apprezzamento. Non fare l’errore di lasciare i commenti di feedback predefiniti perché a lungo andare non ti ripagheranno in termini di branding. Lascia personalmente i tuoi feedback e fa in modo che siano sinceri e diversi tra loro. Se hai una mole importante di feedback da lasciare, ti consiglio di spuntare la casella dei feedback automatici (nella sezione preferenze di programmazione) inserendo dei commenti predefiniti cordiali e sensati (che coccolano il cliente).

Social

Collega il tuo negozio alle pagine ufficiali su Facebook, Twitter e Google Plus. Aggiorna le pagine dei social periodicamente. Oggi giorno la maggior parte degli utenti/acquirenti staziona puntualmente sui social per buona parte della giornata. Fare branding sui social è una pratica indispensabile per avere successo nelle vendite. Ti consiglio di leggere Creare una pagina Facebook di successo.

#2 – Politica dei prezzi su eBay

Arrivato fin qui, hai fatto buona parte del lavoro sporco. Hai dato un nome al negozio, una identità attraverso un logo grafico e una struttura coerente con tutte le impostazioni modificate in precedenza. Procediamo quindi a dare vita alla politica aziendale sui prezzi per massimizzare le vendite.

Spedizione gratuita o a pagamento?

Il dilemma che attanaglia ogni venditore su eBay. La faccio breve, ci sono due fattori da considerare: settore e ricarico.

Settore

La spedizione è variabile in base al settore. Se si spediscono libri ad esempio, vi saranno delle tariffe di spedizione speciali, per cui è anche possibile (in base al ricarico disponibile) offrire una spedizione gratuita. Certo le spese di spedizione saranno diverse se dovrai spedire una lavatrice…

Ricarico

Se sugli oggetti che vendi c’è un buon ricarico, e il costo della spedizione toglie solo una piccola porzione dal tuo margine di guadagno, è bene offrire una spedizione gratuita magari aumentando un po’ il prezzo. Oppure puoi offrire una spedizione gratuita per un minimo d’ordine.

I clienti sono più propensi ad acquistare i prodotti anche ad un prezzo maggiore ma con spese di spedizione gratuite. Io sono il primo!

Quindi a patto che settore e ricarico te lo permettano, ti consiglio vivamente di offrire sempre la spedizione gratuita (dopo vedremo come risparmiare) perché sarà un punto a tuo favore che determinerà una scalata tra i primi risultati di ricerca su eBay.

Qualora non puoi offrire la spedizione gratuita per via del tuo ricarico troppo basso, allora inserisci spese di spedizioni realistiche e competitive. Non fare l’errore di guadagnarci dalle spese di spedizione, non è una buona pratica e a lungo andare ti penalizzerà.

Come produrre un prezzo competitivo

Hai deciso quale sarà la tua politica di spedizione e adesso stai pensando al prezzo da offrire al pubblico, soprattutto se quello che vendi è da te prodotto e quindi non sai di quanto ricaricare.

Bene! Considera il settore merceologico che vendi e vedi quali sono le tariffe che trattiene eBay. A questo punto decidi quanto vuoi guadagnare e applica questa formula che sicuramente ti sarà di grande aiuto:

Costo (costo di produzione e/o acquisto) + margine di guadagno (quanto ci vuoi guadagnare) + IVA (qualora tu sia esente salta il passaggio) + (tariffa in % ebay x 2) + (tariffa in % paypal x 2 + 0,35€).

Generalmente questa formula indica un valore ottimale che ti fa guadagnare una cifra leggermente più alta del margine da te deciso. Quindi hai la possibilità di giocare sul prezzo finale per migliorarne la competitività. Qualora le spese di spedizione siano incluse, ti consiglio di aggiungerne il prezzo nel costo di produzione.

Puoi notare che chi apre una partita iva in regime dei minimi è sicuramente più avvantaggiato perché non può aggiungere IVA e quindi può offrire un prezzo più competitivo. Stesso discorso vale per chi invece ha un volume d’affari elevato, tanto da risparmiare sulle tariffe paypal, qualora tutti i clienti paghino con paypal.

#3 – Spedizioni

Sì ne abbiamo già parlato, ma non nello specifico. Adesso capiremo come risparmiare e quali accorgimenti adottare per comparire tra i primi risultati di ricerca.

Offrire una spedizione sicura

I clienti vorrebbero sempre acquistare con una spedizione tracciabile. Ebbene se puoi includere il costo nel prezzo finale, offrendo così la spedizione gratuita, fallo senza pensarci due volte. Altrimenti offri la spedizione ad un costo ragionevole, meglio se reale.

È sconsigliato inviare pacchi e buste con posta prioritaria perché potrebbero perdersi e non arrivare al destinatario e non essendo tracciabili non potrai sapere realmente che fine hanno fatto. Ci sono però diversi corrieri che offrono una spedizione con prioritaria tracciabile ma consiglio questo metodo di spedizione solo per oggetti leggeri, piccoli e di poco valore.

Come risparmiare sulle spedizioni

Se hai una partita Iva puoi risparmiare notevolmente sulle spedizioni. Poste Italiane sicuramente sarà il luogo dove richiedere le prime informazioni. Successivamente potrai contattare tutti gli altri operatori del settore e chiedere un preventivo gratuito. In questo modo potrai fare un confronto sui prezzi.

È logico che il prezzo dipende molto dal peso degli oggetti che vuoi inviare e dalla mole di spedizioni che effettui mensilmente o annualmente.

Cercherò di fare un post apposito sui servizi online e i corrieri disponibili sul mercato così da capire qual è il più conveniente. Quindi seguimi per aggiornamenti! 😉

Come promesso ecco un articolo su due servizi di spedizione che potresti cominciare ad utilizzare per la tua attività: Risparmiare sulle spedizioni online [IoInvio, SpedireWeb].

Accorgimenti da adottare su eBay

Per eBay un venditore che offre la spedizione nello stesso giorno lavorativo della vendita (o al massimo il successivo) è diverso da un venditore che spedisce dopo diversi giorni dalla vendita. Quindi nelle tue inserzioni, se puoi farlo, inserisci la spedizione nello stesso giorno lavorativo della vendita. In questo modo risulterai tra i primi posti nella ricerca.

In caso di spedizione gratuita il feedback sulla spedizione sarà sempre a 5 stelle perché il cliente non può modificarlo, è un valore automatico ideato per tutti i venditori che offrono la spedizione gratuita. Questo si traduce in una migliore reputazione nel tempo, reputazione che su eBay conta particolarmente.

La spedizione gratuita è uno dei fattori che sembra influire sulla posizione nei risultati di ricerca eBay.

#4 – Assistenza

Benissimo! Il tuo negozio sta prendendo forma e si sta sempre più professionalizzando. Quando finirai l’articolo sarai diventato un esperto!

Perché è importante l’assistenza?

Offrire un’assistenza su misura vuol dire essere vicini ai problemi degli acquirenti. Questo si traduce in professionalità, qualità e affidabilità. I 3 fattori che determinano l’acquisto nel tuo negozio piuttosto che in un altro. Quindi perdi un po’ di tempo, sii sempre vicino ai tuoi clienti e risolvi i loro problemi quando chiedono aiuto.

Buone norme di assistenza

Quando un cliente acquista per la prima volta, è consigliato inserire nel pacco un messaggio di benvenuto. Per questo motivo sarà molto utile creare un piccolo database con la lista dei tuoi clienti e i loro dati ad esempio: nome, cognome, data primo acquisto ecc… In questo modo potrai cercarli di volta in volta e capire se hanno acquistato altre volte o sono nuovi clienti.

Non lasciare attendere il tuo cliente troppo tempo

Ti arriva un messaggio da parte di un tuo cliente, oppure una domanda su un oggetto, in un momento in cui sei fuori e non hai il tempo di dare una risposta dettagliata. Non fare l’errore di non rispondere subito facendolo aspettare ore. Una pratica intelligente da attuare sempre è quella di rispondere immediatamente con un messaggio del tipo “Abbiamo preso in carico la Sua richiesta, cercheremo di rispondere nel più breve tempo possibile alla Sua domanda“.

In questo modo prendi tempo e non lasci in 13 il tuo cliente che ha già preso l’impegno con te e si aspetta una risposta a breve.

Descrivere il servizio di assistenza in ogni inserzione

Nelle tue inserzioni oltre a descrivere bene l’oggetto, è buona norma descrivere anche il servizio di assistenza che si offre: cosa succede in caso di recesso, in quanto tempo si risponde, quando è possibile contattare, come raggiungere il servizio di assistenza, ecc…

Non sottovalutate questo aspetto, perché non tutti gli utenti su eBay sono geni e riescono a contattare l’acquirente.

Una chicca: sembra che i venditori che offrono una politica di reso più ampia siano in qualche modo privilegiati nei risultati della ricerca. Così come i Venditori Affidabilità Top che hanno raggiunto un livello di qualità dei feedback piuttosto alto (quasi sempre 5 stelle).

#5 – Realizzare un’inserzione di successo

Siamo arrivati al clou della guida. Adesso ti chiedo maggiore attenzione perché la realizzazione di un’inserzione determina almeno il 50% del successo nelle vendite.

Come realizzare un’inserzione efficace

Esistono tanti servizi utili per realizzare una buona inserzione, ed eBay con la sua area professionale e l’applicazione Turbo Lister aiuta molto. Ma la classica inserzione preconfezionata non è il massimo.

Quando crei un’inserzione devi valutare tantissimi aspetti, per questo ti consiglio sempre di passare al modulo avanzato se stai utilizzando un modulo d’inserzione semplificato.

Il titolo

L’inserzione deve avere un titolo coerente e completo. Non importa se lo scrivi tutto in maiuscolo, ciò che importa è inserire le corrette parole chiave che definiscono l’oggetto in ordine d’importanza.

Ad esempio: se stiamo vendendo una camicia di cotone che presenta una fantasia floreale con un colore tendente al blu, il nostro titolo sarà più o meno così “Camicia di Cotone Fantasia Floreale Blu“.

Quindi utilizzeremo le parole chiave nell’ordine che descrivono l’oggetto e come vogliamo che questo venga cercato. L’errore da non fare è scrivere un titolo del genere “Camicia con fiori colorati disegnati in cotone di colore blu“.

Quando creiamo un titolo dobbiamo ricordarci che la maggior parte degli utenti su internet effettuano ricerche per parole chiave, e se inserisci troppe congiunzioni e preposizioni nel mezzo della frase, perderai sicuramente diverse posizioni nei risultati della ricerca.

Questo non significa che bisogna scrivere un titolo pieno zeppo di parole chiave, perché il titolo diverrebbe piatto e poco professionale oltreché andrebbe contro le regole di eBay.

Per cui quando si crea un titolo, è bene perdere un po’ più di tempo per dare all’oggetto un titolo degno di nota: corretto nell’impostazione ed efficace allo stesso tempo.

Le immagini

Dedicherò un sezione a parte mentre qui ti darò alcuni consigli pratici. Inseriscine più che puoi e fa in modo di presentare l’oggetto da diverse prospettive. In alcuni settori solo la prima immagine è gratuita. Un consiglio che mi sento di darti è quello di effettuare un collage di foto così da raggruppare più foto in un’unica immagine. Alrimenti puoi sfruttare la sezione “Descrizione” per inserirne di più; vedremo dopo come fare.

La descrizione

Eccoci arrivati, adesso il gioco si fa duro e come ben sai, i duri cominciano a giocare!

La descrizione è l’aspetto fondamentale della vendita su eBay. Migliore sarà la descrizione, più alta sarà la conversione all’acquisto.

Una descrizione ben fatta riesce a catturare l’acquirente che non guarda più al prezzo, soprattutto se è diverso di pochi euro con la concorrenza, ma apprezza il lavoraccio che c’è stato dietro e la chiarezza della descrizione, oltre alla grafica d’impatto o meno che vogliamo dare.

Quindi la parola chiave di una buona descrizione è la Chiarezza.

Più una descrizione è completa ed elaborata, più l’acquirente avrà fiducia e procederà all’acquisto.

Detto questo, il consiglio che ti do è quello di inserire quante più informazioni possibili nella descrizione. Informazioni non solo relative all’oggetto, ma anche informazioni sulla spedizione, sui pagamenti, sul reso, sull’assistenza, ecc…

Bisogna quindi rendere chiaro tutto il processo di acquisto.

Nel modulo d’inserzione avanzato hai due opportunità di modifica della descrizione e sono: Standard e HTML.

Quella nella quale puoi inserire di tutto e di più, tanto da personalizzare l’inserzione come desideri, è l’HTML. Per chi non sapesse cosa significhi HTML, faccio presente che è un linguaggio di programmazione web.

Adesso mi dirai ma per quelli che non sono afferrati con questo linguaggio e che non capiscono nulla sulla programmazione? Benissimo!

Sì possono utilizzare le applicazioni offerte da eBay, che però non sono un granché. Puoi chiedere la mia assistenza e con una manciata di euro sarò felice di produrre la tua inserzione personalizzata in HMTL5 e CSS3 – le versioni più aggiornate dei linguaggi di murkup per la formattazione e impaginazione del web.

Ah dimenticavo! Con l’HTML potrai aggiungere anche le immagini nella descrizione, come ti avevo detto in precedenza

 #6 – Quanto contano le immagini su eBay

Beh, qui ci sarebbe un bel discorso da fare, ma inizio subito col dire che le immagini influenzano più di ogni altra cosa l’inserzione.

Su internet si vende con le immagini, la prima cosa che un cliente guarda è l’immagine, subito dopo il titolo e dopo ancora la descrizione. Quindi puoi notare tu stesso quanto peso abbiano le immagini nel successo di una vendita.

La qualità

Le immagini devono essere di alta qualità. Sembra che eBay dia priorità nella ricerca alle inserzioni con immagini di alta qualità.

Come fare una foto

Per fare una foto di qualità senza passare dal fotoritocco, che impiega parecchio tempo, è bene fare una ottima foto sin da subito.

Fotocamera

Sicuramente una fotocamera in alta definizione è quello che potrà aiutarti nell’impresa. È importante avere uno strumento professionale perché ti permetterà di perdere meno tempo e di dare più vita alle immagini; questo si traduce in una maggiore vendita.

Se non puoi permetterti una fotocamera professionale per la tua impresa, puoi utilizzare uno di questi smartphone di ultima generazione che fanno delle foto di buona qualità. (Considera che il prezzo è pressoché lo stesso)

Inquadratura

Riprendere l’oggetto da più prospettive è molto importante, perché nella vendita online il cliente purtroppo non tocca con mano l’oggetto, per cui vedere un set di immagini completo agevola la propensione all’acquisto.

Esposizione

La luce è fondamentale per una foto perfetta. Per questo motivo dobbiamo scattare le immagini alla luce del sole (quando possibile), soprattutto tra le ore 11 e le 13 perché i Lux generati dalla luminosità solare sono più intensi.

Alternative

Una alternativa valida alla luce solare è un sistema All In One. Parlo di questi piccoli studi fotografici nati proprio per agevolare il commercio online. Quello che mi sento di consigliare è il seguente Ministudio Sanoto.

Questo oggetto è disponibile in 4 dimensioni (per lo più per oggetti grandi quanto una borsa) e ha un prezzo commerciale che parte da 60€ fino a 180€, davvero economico.

Ci sono anche alternative più economiche ma non offrono la qualità e le prestazioni del Ministudio Sanoto che a mio avviso ha il miglior rapporto qualità/prezzo.

Compralo direttamente su Amazon e seleziona quello delle dimensioni più adatte alle tue esigenze.

Conclusioni

Sei arrivato alla fine, complimenti!

Sicuramente adesso sai molto di più di quanto sapevi prima e stai fremendo dalla voglia di mettere in pratica tutto quello che hai imparato. Ma, un ultimo consiglio che mi sento di dare, o meglio, ridare è quello di perdere un po’ di tempo nella produzione delle tue inserzioni e di avere tanta pazienza. Non buttarti a capofitto a sperimentare. Cerca di ragionare su tutto quello che hai letto e segui passo passo ogni consiglio utile che hai trovato in questa guida, senza correre perché chi corre troppo prima o poi inciampa.

Se credi che questa lettura ne sia valsa la pena, clicca su +1 di Google, qui in basso. In questo modo mi darai un motivo in più per continuare ad aggiornare questa pagina. Grazie! 😉